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Riscatto della laurea: come funziona e quanto costa

Di Christian Costa · Aggiornato il

In breve: Il riscatto della laurea permette di valorizzare ai fini pensionistici gli anni del corso di studi, a condizione di aver conseguito il titolo. Con il riscatto agevolato, per le domande presentate nel 2026 un anno costa 6.206,64 euro; si può pagare in un'unica soluzione o fino a 120 rate mensili senza interessi.

Il riscatto della laurea serve a far contare gli anni di università (o altri titoli ammessi) nella tua posizione previdenziale, se hai già conseguito il diploma o la laurea. Il costo dipende anche dal metodo di calcolo e dall’anno della domanda. Questa guida fa parte della sezione Pensioni.

Cos’è il riscatto della laurea

Il riscatto del corso di laurea permette di valorizzare il periodo del corso di studi ai fini pensionistici ed è valido a condizione di aver conseguito il titolo. Si paga un onere a carico del richiedente.

Dopo l’accredito dei contributi non puoi chiedere rinuncia o revoca.

Quali titoli e periodi si possono riscattare

Riscattabili: diplomi universitari (corsi da due a tre anni), diplomi di laurea (da quattro a sei anni), diplomi di specializzazione post-laurea (almeno due anni), dottorati di ricerca, Laurea (triennale) e Laurea specialistica (biennale), alcuni diplomi AFAM e ITS Academy (secondo le circolari INPS). Puoi riscattare l’intero corso, singoli periodi, o due o più corsi (dal 12 luglio 1997). Studi all’estero: solo con riconoscimento ai fini previdenziali di competenza del MUR.

Non riscattabili: periodi di iscrizione fuori corso; periodi già coperti da contribuzione obbligatoria, figurativa o da riscatto.

Quanto costa: calcolo ordinario e riscatto agevolato

Nel calcolo ordinario, per periodi nel sistema retributivo si usa la riserva matematica (varia con età, periodo, sesso, retribuzioni e altri elementi); per periodi nel sistema contributivo si applica l’aliquota contributiva in vigore alla data della domanda alla retribuzione dei 12 mesi meno remoti o più recenti, rapportata al periodo.

Il riscatto agevolato (art. 20, c. 6, d.l. 4/2019, conv. L. 26/2019) riguarda i periodi nel sistema contributivo: l’onere si calcola sul minimale degli artigiani e commercianti dell’anno della domanda con l’aliquota di computo del FPLD. Per le domande presentate nel 2026, il minimale degli artigiani e commercianti è pari a 18.808 euro; applicando l’aliquota del 33%, l’onere per un anno di riscatto è pari a 6.206,64 euro. Il contributo è rivalutato con le regole del contributivo dalla data della domanda.

Se la pensione è liquidata interamente con il sistema contributivo (opzione art. 1, c. 23, L. 335/1995), il calcolo agevolato si applica anche a periodi di laurea precedenti al 1° gennaio 1996 (circolari INPS n. 6/2020 e n. 54/2021). Pagare almeno una rata rende irrevocabile l’opzione; un riscatto già pagato con un metodo non può essere ricalcolato con l’altro.

Il riscatto per chi non ha mai lavorato

Gli inoccupati possono chiedere il riscatto se non sono mai stati iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza (inclusa la Gestione Separata) e non hanno iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero. L’onere si calcola sul minimo imponibile di artigiani e commercianti con l’aliquota AGO dell’anno della domanda; il montante si trasferisce su domanda alla gestione in cui poi ti iscrivi.

Le istruzioni per il 730/2026 precisano che il riscatto «è possibile anche per le persone che non hanno ancora iniziato l’attività lavorativa e non sono iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza».

Come fare domanda e come pagare

La domanda online si presenta all’INPS dal Portale dei servizi per la gestione della posizione assicurativa. Per i dipendenti pubblici iscritti alla Cassa dei Trattamenti Pensionistici dello Stato l’INPS ha una scheda dedicata, con alcune regole specifiche.

L’INPS ha fissato in 85 giorni il termine per la definizione del provvedimento.

Per le domande dal 1° gennaio 2008: pagamento in unica soluzione entro 60 giorni dal ricevimento del provvedimento (obbligatorio per i pensionati) oppure fino a un massimo di 120 rate mensili senza interessi (anche meno rate, sempre senza interessi). Il pagamento rateale non è ammesso per chi è già pensionato; se durante la rateizzazione maturi il diritto alla pensione e presenti domanda, il residuo va pagato in unica soluzione.

Il mancato pagamento dell’unica soluzione o della prima rata vale come rinuncia (puoi ripresentare la domanda, con onere ricalcolato). Rate successive valide con ritardo fino a 30 giorni, per un massimo di cinque volte. Pagamenti parziali danno l’accredito del periodo corrispondente a quanto versato.

Si paga con avvisi pagoPA (Portale dei Pagamenti INPS, carte, home banking CBILL/pagoPA, ATM, uffici postali, App IO, esercenti) o con addebito diretto SDD per le rate.

Dopo il riscatto, i contributi compaiono nell’estratto conto contributivo tra le voci da riscatto.

Il trattamento fiscale

Nella dichiarazione 730/2026, i contributi versati facoltativamente all’ente pensionistico, compresi quelli «per il riscatto degli anni di laurea e degli anni di frequenza degli ITS Academy», rientrano tra gli oneri deducibili (rigo E21).

Per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea o ITS Academy dei familiari a carico si usa il codice ‘32’ tra le spese che danno la detrazione del 19% (righi E8–E10). Se i contributi sono stati versati direttamente dall’interessato che ha un reddito su cui sono dovute imposte, si deducono dal suo reddito (rigo E21).

Per il quadro delle detrazioni nel 730 vedi la guida sulle detrazioni nel 730. Per la compilazione generale puoi consultare anche la guida sul 730 precompilato.

Domande frequenti

Cos'è il riscatto della laurea?

Permette di valorizzare il periodo del corso di studi ai fini pensionistici, a condizione di aver conseguito il titolo; si paga un onere a carico del richiedente.

Quanto costa un anno con il riscatto agevolato nel 2026?

Per le domande presentate nel 2026 l'onere per un anno è pari a 6.206,64 euro, calcolato sul minimale degli artigiani e commercianti dell'anno della domanda (18.808 euro nel 2026) con l'aliquota del 33% del FPLD.

Si può pagare a rate?

Sì, fino a un massimo di 120 rate mensili senza interessi, anche meno rate sempre senza interessi. Il pagamento rateale non è ammesso per chi è già pensionato.

Chi non ha mai lavorato può chiedere il riscatto?

Gli inoccupati possono chiedere il riscatto se non sono mai stati iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza (inclusa la Gestione Separata) e non hanno iniziato l'attività lavorativa in Italia o all'estero.

Il riscatto dà detrazioni o deduzioni in dichiarazione?

I contributi versati facoltativamente, compresi quelli per il riscatto degli anni di laurea e degli ITS Academy, rientrano tra gli oneri deducibili (rigo E21 del 730/2026). Per familiari a carico si usa il codice 32 tra le spese con detrazione del 19% (righi E8–E10).

Fonti

Fonti verificate il 19/10/2026.

Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.

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