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ISEE: cos'è, come si calcola e come richiederlo

Di Christian Costa · Aggiornato il

In breve: L’ISEE si ottiene con la DSU e misura la situazione economica del nucleo; si richiede online su INPS o tramite CAF, vale di norma fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione ed è usato per bonus e prestazioni.

L’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) è il numero che molte pubbliche amministrazioni usano per capire se un nucleo familiare ha diritto a agevolazioni, bonus o prestazioni sociali. Non è un tributo da pagare: è un’attestazione che ottieni presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). In questa guida vedi a cosa serve, quali dati entrano nel calcolo, come fare domanda e cosa è cambiato di recente, con collegamenti a assegno unico, assegno di inclusione e bonus sociale bollette.

Cos’è l’ISEE e a cosa serve

L’ISEE si ottiene presentando la DSU. Nel calcolo entrano il reddito di tutti i componenti del nucleo, il patrimonio valorizzato al 20% e una scala di equivalenza legata a quante persone vivono insieme e alla loro condizione (la composizione del nucleo incide sul risultato finale). Non è un voto “in percentuale”: è un importo in euro che i servizi confrontano con le soglie previste da ogni beneficio.

Serve per moltissime misure: dall’assegno per i figli alle agevolazioni sulle bollette, fino a rette universitarie o prestazioni socio-sanitarie. Un ISEE più basso, in genere, apre l’accesso a sussidi o tariffe ridotte, sempre nei limiti previsti da ogni singola misura.

Quali anni conta

Nella DSU indichi i redditi del secondo anno precedente e il patrimonio al 31 dicembre del secondo anno precedente. È un ritardo voluto: permette di usare dati già certi (dichiarazioni fiscali, situazioni patrimoniali consolidate) invece di stime immediate.

Se la tua situazione è cambiata molto dopo quei riferimenti, non sei necessariamente bloccato: esistono aggiornamenti e l’ISEE corrente, descritti più avanti.

Come richiederlo: DSU precompilata online, app, CAF

Puoi presentare la DSU precompilata online sul portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. I componenti maggiorenni devono autorizzare l’uso dei propri dati. In alternativa, la DSU si può presentare tramite CAF.

La DSU mini si può presentare anche con l’app INPS Mobile. Per la maggior parte delle prestazioni ordinarie basta la mini (ISEE ordinario); per altre misure servono moduli aggiuntivi o ISEE specifici (prestazioni socio-sanitarie, residenze, università, minorenni con genitori non conviventi).

Prima di iniziare, raccogli codici fiscali di tutti i componenti e verifica di avere accesso ai canali digitali. In caso di difficoltà, puoi presentare la DSU tramite un CAF.

Non confondere la DSU con il 730: la prima serve a ottenere l’attestazione ISEE, la seconda a dichiarare i redditi all’Agenzia delle Entrate. I dati di reddito usati nell’ISEE sono allineati ai riferimenti temporali del secondo anno precedente, mentre il 730/2026 lavora sui redditi 2025. Tenere aggiornata la DSU è cruciale se nel corso dell’anno chiedi bonus o prestazioni legate alla soglia.

DSU mini, integrale e ISEE specifici; ISEE corrente

La DSU mini copre il caso più frequente. La DSU integrale e gli ISEE specifici servono quando la prestazione richiede informazioni aggiuntive (prestazioni socio-sanitarie, residenze, università, minorenni con genitori non conviventi).

Con un ISEE valido puoi chiedere l’ISEE corrente se ci sono rilevanti variazioni del reddito o eventi come la perdita del lavoro o l’interruzione dei trattamenti. Dal 1° aprile puoi aggiornare anche per rilevanti variazioni del patrimonio.

Le regole di durata dell’aggiornamento dipendono da cosa modifichi: vale 6 mesi se aggiorni solo i redditi, fino al 31 dicembre se aggiorni i patrimoni; se cambiano situazione lavorativa o trattamenti, in alcuni casi va aggiornato entro 2 mesi dalla variazione.

Validità, aggiornamenti e tempi dell’attestazione

L’ISEE è valido fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU. L’attestazione è rilasciata di norma entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione.

Se nel nucleo cambiano convivenza o redditi, può servire una nuova DSU entro i termini previsti dalla singola prestazione (per esempio l’assegno di inclusione richiede aggiornamenti rapidi in caso di variazioni familiari). Tieni traccia della data di scadenza dell’attestazione quando fai domanda per bonus o sussidi.

Ricorda che l’attestazione non è un documento “permanente”: vale fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU; se chiedi l’ISEE corrente, questo ha la durata indicata sopra. Segnati in calendario la scadenza e presenta la DSU con anticipo se devi fare domanda entro una finestra stretta (assegno unico entro il 30 giugno per gli arretrati da marzo, secondo le regole INPS).

Le novità: titoli di Stato e BFP esclusi fino a 50.000 €; ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione

Dal 3 aprile 2025, titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale sono esclusi dal calcolo ISEE fino a 50.000 € complessivi per nucleo (DPCM n. 13/2025). Per chi possiede questi strumenti, l’esclusione può abbassare il valore dell’ISEE.

Dal 1° gennaio 2026 è previsto l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione (L. 199/2025, art. 1, c. 208), usato per assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Per queste misure la franchigia sulla casa di abitazione passa da 52.500 € a 91.500 € ( 120.000 € nei capoluoghi delle città metropolitane), più 2.500 € per ogni figlio convivente dopo il primo, e sono rideterminate le maggiorazioni della scala di equivalenza con due o più figli.

Il nuovo modello di DSU è stato approvato con decreto direttoriale n. 3 del 2 marzo 2026; l’INPS ha pubblicato istruzioni con il messaggio n. 799/2026. Controlla sempre la versione aggiornata del modulo prima di inviare.

Collegamenti utili con altre misure

Un ISEE nella fascia prevista può sbloccare il bonus sociale su luce, gas, acqua e rifiuti (riconoscimento automatico con DSU in regola), l’assegno unico per i figli o l’assegno di inclusione per nuclei fragili. Per l’apertura di un conto con condizioni agevolate, l’ISEE entra anche nelle regole del conto di base quando è inferiore a 11.600 euro.

Bonus sociale e DSU in un unico passaggio

Il bonus sociale bollette per disagio economico, dal 1° gennaio 2026, usa soglie ISEE aggiornate (9.796 €, oppure 20.000 € per nuclei con almeno quattro figli a carico). Se presenti la DSU e rientri nei limiti, il bonus su luce, gas, acqua e rifiuti può essere riconosciuto automaticamente, senza domanda separata, purché le forniture siano intestate a un componente del nucleo e rispettino i requisiti su uso domestico e tipologia di contatore.

Per l’assegno di inclusione valgono invece requisiti più stringenti su residenza, patrimonio e composizione del nucleo, con l’ISEE dedicato alle prestazioni familiari e all’inclusione dal 2026. Anche in quel caso la DSU aggiornata è il punto di partenza.

Per approfondire obblighi fiscali collegati al reddito dichiarato, consulta la sezione tasse e ricorda che l’ISEE non sostituisce il 730 o il Redditi: sono percorsi distinti che usano dati collegati ma con finalità diverse.

Domande frequenti

Cosa serve per calcolare l’ISEE?

La DSU tiene conto del reddito di tutti i componenti, del patrimonio valorizzato al 20% e della scala di equivalenza in base alla composizione del nucleo.

Di quali anni sono redditi e patrimonio nella DSU?

Redditi del secondo anno precedente e patrimonio al 31 dicembre del secondo anno precedente.

Quanto tempo ci vuole per l’attestazione?

Di norma entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU.

Cos’è l’ISEE corrente?

Con un ISEE valido puoi chiederlo in caso di rilevanti variazioni di reddito o di eventi come perdita del lavoro; dal 1° aprile anche per rilevanti variazioni del patrimonio.

Cosa cambia dal 2026 per alcune prestazioni?

Esiste l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, con franchigia sulla casa di abitazione più elevata rispetto al passato.

Fonti

Fonti verificate il 18/10/2026.

Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.

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