NASpI: requisiti, durata e domanda
Hai perso il lavoro come dipendente e vuoi capire se puoi chiedere la NASpI, quanto potresti ricevere e entro quando inviare la domanda. Qui trovi requisiti, durata, importi aggiornati al 2026 e gli adempimenti con il Centro per l’impiego, con il link alla posizione contributiva che l’INPS usa per i controlli.
Cos’è la NASpI
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile di disoccupazione per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Ti sostiene mentre cerchi un nuovo impiego, a condizione che la fine del rapporto sia riconosciuta come involontaria o rientri nei casi particolari previsti dalla legge.
Non va confusa con l’assegno di inclusione, che riguarda nuclei familiari fragili con requisiti di reddito e patrimonio diversi. La NASpI è legata alla cessazione del lavoro e alla storia contributiva recente. Nella sezione bonus trovi altre guide su sostegni al reddito; per la carriera previdenziale conviene tenere sotto controllo anche l’estratto conto contributivo.
Chi ne ha diritto
La prestazione spetta quando perdi involontariamente il lavoro come dipendente. Sono inclusi, tra gli altri casi previsti dalla scheda INPS:
- licenziamento;
- dimissioni per giusta causa;
- dimissioni nel periodo tutelato di maternità;
- risoluzione consensuale nella procedura presso l’Ispettorato del lavoro;
- rifiuto del trasferimento a oltre 50 km o in un luogo raggiungibile in oltre 80 minuti con i mezzi pubblici;
- licenziamento disciplinare.
Le dimissioni volontarie senza giusta causa, in linea di massima, non danno diritto alla NASpI, salvo le regole contributive descritte sotto se hai già avuto una cessazione volontaria di recente.
Il requisito contributivo e la regola sulle dimissioni dal 2025
Oltre alla natura della cessazione, serve un minimo di contributi:
- almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.
Dal 1° gennaio 2025, se nei 12 mesi precedenti la cessazione del rapporto c’è stata una cessazione volontaria (dimissioni o risoluzione consensuale) da un rapporto a tempo indeterminato, le 13 settimane devono essere maturate dopo quella cessazione (L. 207/2024, art. 1, c. 171). In altre parole, non puoi usare contributi precedenti a una dimissione volontaria recente per aprire subito una nuova NASpI.
Per verificare settimane e periodi puoi consultare l’estratto conto contributivo e, in caso di errori, avviare una segnalazione contributiva.
Quanto spetta nel 2026
Gli importi della NASpI nel 2026 seguono le regole ufficiali aggiornate:
- si calcola il 75% della retribuzione media mensile se questa è pari o inferiore a 1.456,72 €;
- se la retribuzione media è superiore, si aggiunge il 25% della differenza rispetto a 1.456,72 €;
- l’importo massimo mensile è 1.584,70 €.
Dal sesto mese di erogazione l’importo si riduce del 3% al mese. Se hai almeno 55 anni, la riduzione del 3% parte dall’ottavo mese invece che dal sesto.
La retribuzione media usata nel calcolo deriva dai contributi registrati: per questo è utile che la posizione contributiva sia completa e corretta prima della domanda. Se nell’estratto conto contributivo mancano settimane o risultano retribuzioni errate, conviene avviare la segnalazione contributiva prima di inviare la domanda di NASpI.
Quanto dura e da quando si riceve
La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi 4 anni. Più settimane hai versato in quel periodo, più lunga può essere l’indennità, nei limiti previsti dalla normativa.
La prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. I primi sette giorni non sono coperti dalla NASpI.
Pianifica le spese di quel breve intervallo e invia la domanda senza ritardi, entro il termine di 68 giorni.
Come fare domanda
La domanda si presenta online all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.
La domanda di NASpI vale anche come dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID). Entro 15 giorni devi contattare il Centro per l’impiego per il patto di servizio, come previsto per la ricollocazione.
Contributi figurativi e anticipazione per avviare un’attività
Durante l’erogazione della NASpI sono riconosciuti i contributi figurativi: continuano ad accumularsi periodi utili per il diritto e il calcolo della pensione secondo le regole INPS.
È inoltre possibile chiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’indennità residua per avviare un’attività autonoma o d’impresa, se rispetti le condizioni previste dalla scheda servizio. Prima di chiederla conviene verificare le condizioni sul sito INPS.
Errori da evitare
- Presentare la domanda oltre i 68 giorni dalla cessazione.
- Non presentarsi al Centro per l’impiego entro 15 giorni per il patto di servizio.
- Sottovalutare la regola sulle dimissioni volontarie dal 2025 e sulle 13 settimane da maturare dopo.
- Non controllare l’estratto conto prima della domanda, rischiando settimane mancanti.
La NASpI è il principale ammortizzatore per i dipendenti che perdono il lavoro senza scelta: rispetta le scadenze, allinea la posizione contributiva e completa gli obblighi con l’ufficio del lavoro per non interrompere l’erogazione.
Importo e durata in sintesi
L’importo mensile nel 2026 deriva dalla retribuzione media registrata nei contributi: fino a 1.456,72 € si applica il 75%; sulla parte eccedente entra il 25% della differenza, senza superare 1.584,70 €. La riduzione del 3% dal sesto mese (o dall’ottavo se hai almeno 55 anni) si applica sull’importo così calcolato.
La durata segue la regola della metà delle settimane versate negli ultimi quattro anni: più è lunga la storia contributiva recente, più mesi di indennità puoi ottenere. Le settimane di contribuzione risultano nell’estratto conto contributivo: prima della domanda conviene controllare che ogni periodo di lavoro risulti accreditato.
Dopo la domanda: DID, patto di servizio e altre misure
Oltre alla NASpI, restano attivi gli obblighi verso il Centro per l’impiego: la domanda vale come DID e entro 15 giorni devi contattare il Centro per l’impiego per il patto di servizio: è un passaggio previsto dalla procedura, da non rimandare.
Se nel nucleo c’è un componente fragile (minorenne, disabilità, over 60 o inserimento nei servizi socio-sanitari), l’assegno di inclusione è una misura distinta, con soglie su ISEE, reddito e patrimonio proprie. La NASpI riguarda il lavoratore che ha cessato il rapporto; l’ADI il nucleo che rispetta i requisiti di inclusione.
Dopo la perdita del lavoro puoi inoltre chiedere l’ISEE corrente se ricorrono le condizioni previste (ad esempio perdita del lavoro o interruzione di trattamenti, secondo le regole del portale unico ISEE). Un’attestazione aggiornata può servire per altre prestazioni collegate al reddito, senza sostituire i requisiti della NASpI.
Conservare documenti utili
Conserva la documentazione sulla cessazione del rapporto, l’ultima busta paga e la ricevuta della domanda NASpI: possono servire in caso di verifiche sulle settimane o sulla natura della cessazione.
Per un quadro completo delle misure di sostegno al reddito, torna alla sezione bonus: NASpI e inclusione si affiancano ma non si sostituiscono.
Domande frequenti
Entro quanto tempo va presentata la domanda?
La domanda si presenta online all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La prestazione decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione.
Quante settimane di contributi servono?
Servono almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l'inizio della disoccupazione. Se nei 12 mesi precedenti c'è stata una cessazione volontaria da rapporto a tempo indeterminato, quelle 13 settimane devono essere maturate dopo quella cessazione.
Come si calcola l'importo mensile nel 2026?
Si applica il 75% della retribuzione media mensile se non supera 1.456,72 €; oltre quella soglia si aggiunge il 25% della differenza, con massimo 1.584,70 €. Dal sesto mese l'importo si riduce del 3% al mese (dall'ottavo mese se hai almeno 55 anni).
Quanto dura la NASpI?
La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi 4 anni.
Cosa succede dopo la domanda?
La domanda vale come dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID). Entro 15 giorni devi contattare il Centro per l'impiego per il patto di servizio.
Fonti
Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.
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