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Truffe sul conto: come chiedere il rimborso alla banca

Di Christian Costa · Aggiornato il

In breve: Se trovi un pagamento che non hai autorizzato, segnalalo subito alla banca e chiedi il rimborso: puoi contestarlo al massimo entro 13 mesi dall'addebito e la banca deve rimborsare entro la fine della giornata operativa successiva, salvo sospetto di frode oppure colpa grave o dolo del cliente. Se nega il rimborso puoi fare reclamo, ricorso all'ABF ed esposto alla Banca d'Italia.

Un movimento sul conto che non riconosci può essere il segno di una truffa o di un pagamento non autorizzato. Sapere come reagire, quali diritti hai verso la banca e quando puoi chiedere l’intervento dell’Arbitro Bancario Finanziario riduce il rischio di perdere soldi inutilmente. Nella sezione Conti trovi altre guide su pagamenti e tutela.

Le truffe più diffuse: phishing, smishing, vishing

I truffatori usano tecniche diverse, spesso combinate:

Con l’ingegneria sociale il truffatore ti convince a pagare tu stesso: sei tu a superare i sistemi di sicurezza e a disporre l’operazione.

La banca non ti chiederà mai i dati che usi per i pagamenti online o l’home banking, né via e-mail né per telefono. Non chiede credenziali, codici di accesso e password via telefono, e-mail, sms o app di messaggistica. Se ti segnalano anomalie al telefono, interrompi e contatta la banca dai canali ufficiali. I numeri verdi non chiamano mai; non richiamare il numero apparso sul cellulare.

Autenticazione forte: cosa protegge e cosa no

L’autenticazione forte (SCA) richiede almeno due prove tra conoscenza (password), possesso (cellulare) e inerenza (impronta digitale). Non ti protegge, però, se sei tu, manipolato, ad autorizzare il pagamento dopo un contatto truffaldino.

Prima di confermare un bonifico, la verifica del beneficiario (VoP) confronta nome e IBAN: è un controllo utile, ma non sostituisce la prudenza su link, messaggi e telefonate sospette.

Cosa fare subito se trovi un pagamento non autorizzato

  1. Segnala subito alla banca le operazioni e chiedi il rimborso.
  2. Se la banca nega e ritieni di esserti comportato correttamente, invia un reclamo.
  3. Se nega il rimborso o non risponde al disconoscimento entro 15 giorni lavorativi, puoi presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
  4. In ogni caso puoi inviare un esposto alla Banca d’Italia.

Denunciare alle forze dell’ordine non è indispensabile per ottenere il rimborso; la banca non può pretendere la denuncia per avviare la pratica. Per legge la banca deve rispondere alla tua richiesta di rimborso per iscritto entro 15 giorni lavorativi.

Contesta l’operazione immediatamente e al massimo entro 13 mesi dall’addebito (artt. 9 e 11 d.lgs. 11/2010). Anche con 13 mesi a disposizione, furto, smarrimento o uso non autorizzato vanno comunicati appena li scopri. Blocca subito la carta se noti un pagamento non autorizzato.

Quando la banca deve rimborsare

Il prestatore di servizi di pagamento (banche, Poste Italiane-Bancoposta, istituti di pagamento e di moneta elettronica) deve rimborsare immediatamente e in ogni caso entro la fine della giornata operativa successiva a quella in cui viene a conoscenza dell’operazione, riportando il conto come se l’addebito non fosse mai avvenuto (anche per interessi e disponibilità).

In genere hai diritto al rimborso per operazioni senza autenticazione forte e per operazioni con SCA se non c’è stato dolo o colpa grave del cliente. La sola presenza della SCA non basta per negare il rimborso senza valutare la condotta. Se il PSP sospetta una frode del cliente può sospendere il rimborso e segnalarlo alla Banca d’Italia.

In caso di pagamento non autorizzato, ad esempio per furto della carta di credito, la tua responsabilità è limitata a un massimo di 50 euro, salvi i casi di colpa grave. Non sei responsabile dei pagamenti non autorizzati fatti dopo aver informato la banca, né dei pagamenti online se il prestatore non prevede l’autenticazione forte.

Quando il rimborso può essere negato

In genere non hai diritto al rimborso se, ad esempio, hai dato al telefono al truffatore i dati per accedere al conto online, o se ti rubano il portafoglio con la carta e il PIN. Dall’ABF sono esclusi i pagamenti fatti con il tuo consenso, ad esempio per comprare da un venditore che si è rivelato un truffatore.

Devi usare lo strumento secondo il contratto, proteggere le credenziali, custodire la carta e comunicare tempestivamente smarrimento, furto o uso non autorizzato: se non rispetti questi obblighi (d.lgs. 11/2010) potresti perdere il diritto al rimborso.

Il PSP può rimborsare nei tempi di legge e poi, se conclude che hai agito con frode, dolo o colpa grave, riaddebitare l’importo; secondo la Banca d’Italia dovrebbe avvisarti del riaddebito.

Reclamo, ABF ed esposto alla Banca d’Italia

Se la banca respinge il rimborso, il reclamo scritto è il passo successivo. All’ABF si accede con costi molto contenuti (20 euro) e senza l’assistenza di un legale, e decide sul caso. L’esposto alla Banca d’Italia non decide sul caso ma può agevolare il dialogo con l’intermediario. Lo stesso percorso (reclamo, ABF, esposto) vale anche per altri reclami bancari, ad esempio per i dati errati nella Centrale dei Rischi.

Se il problema è il venditore (bene non consegnato, difettoso), non si contesta al PSP ma al venditore (Codice civile, Codice del consumo); per pratiche commerciali scorrette c’è l’AGCM. Il chargeback delle carte è una tutela contrattuale, non prevista dalle norme sui pagamenti, con un termine di solito non superiore a 120 giorni dall’addebito.

Per le false polizze RC auto vendute online (polizze fantasma) vedi la guida all’RC auto.

Come proteggersi

Domande frequenti

La banca può chiedermi la password via telefono?

No: la banca non ti chiederà mai i dati che usi per i pagamenti online o l'home banking, né via e-mail né per telefono. I numeri verdi non chiamano mai: se ti segnalano anomalie, interrompi e contatta la banca dai canali ufficiali.

Entro quando posso contestare un addebito?

Immediatamente e al massimo entro 13 mesi dall'addebito. Furto, smarrimento o operazione non autorizzata vanno comunque comunicati appena li scopri.

In quanto tempo la banca deve rimborsare?

Il prestatore di servizi di pagamento deve rimborsare immediatamente e in ogni caso entro la fine della giornata operativa successiva a quella in cui viene a conoscenza dell'operazione, riportando il conto come se l'addebito non fosse avvenuto.

Serve la denuncia alle forze dell'ordine per il rimborso?

No: denunciare non è indispensabile per ottenere il rimborso. La banca non può pretendere la denuncia per avviare la pratica, anche se può chiederla in un momento successivo.

Quanto posso essere tenuto a pagare se rubano la carta?

In caso di pagamento non autorizzato, ad esempio per furto della carta di credito, la tua responsabilità è limitata a un massimo di 50 euro, salvi i casi di colpa grave. Non sei responsabile dei pagamenti non autorizzati fatti dopo aver informato la banca.

Fonti

Fonti verificate il 19/10/2026.

Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.

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