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BTP: cosa sono e come comprarli

Di Christian Costa · Aggiornato il

In breve: I BTP sono titoli di Stato a medio-lungo termine con cedola fissa semestrale, rimborsati alla pari a scadenza. Si comprano tramite la propria banca o un intermediario abilitato, in asta (senza commissioni) o sul mercato secondario MOT, a partire da 1.000 euro; gli interessi sono tassati al 12,5%.

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono titoli di Stato diversi dai depositi bancari: si acquistano tramite un intermediario, hanno cedole periodiche e un rimborso alla scadenza. Altre guide sono nella sezione Risparmio.

Cosa sono i BTP

I BTP sono titoli a medio-lungo termine con cedola fissa pagata semestralmente (cedole posticipate, eventuale scarto d’emissione), rimborso alla pari in unica soluzione a scadenza, in valuta euro.

Il Ministero dell’Economia emette regolarmente sul mercato interno diverse categorie di titoli di Stato (tra cui CCTeu, BTP, BTP Green, BTP€i, BTP Italia Sì, BTP Italia, BTP Futura, BTP Valore, BTP Più e altri), sottoscrivibili da investitori privati e istituzionali. Dal 1998 i titoli di Stato non sono più cartacei ma iscrizioni contabili (dematerializzazione, d.lgs. 213/1998).

I titoli di Stato non sono depositi: per la tutela del denaro sul conto corrente vedi la garanzia dei depositi.

Taglio minimo, durata e rimborso

Il valore nominale minimo è 1.000 euro o multipli. Le scadenze attuali vanno da 18 mesi a 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni.

Alla scadenza il capitale nominale viene rimborsato alla pari. Se vendi prima della scadenza sul mercato secondario, il prezzo segue l’andamento di mercato, non il valore nominale.

Come comprarli in asta

Si comprano in asta (all’emissione) o sul mercato secondario, in entrambi i casi tramite la propria banca o un intermediario finanziario abilitato.

In asta devi prenotare il quantitativo, minimo 1.000 euro, con almeno un giorno di anticipo rispetto alla data dell’asta; calendario delle aste e comunicati sono sul sito del Tesoro. L’asta vera e propria è riservata agli intermediari autorizzati; per i BTP vale l’asta marginale: tutti gli aggiudicatari allo stesso prezzo (prezzo marginale).

Chi compra in asta non paga commissioni per tutti i titoli di Stato tranne i Buoni Ordinari del Tesoro, per i quali esistono commissioni massime fissate con decreto. Per BTP (e CTZ, CCTeu, BTP Italia, BTP€i) sottoscritti all’emissione nessuna commissione a tuo carico: a pagare le commissioni alle banche collocatrici ha già pensato l’emittente, anche se il tuo intermediario non ha partecipato direttamente all’asta.

Come comprarli sul mercato secondario (MOT)

Per i titoli già in circolazione banche e intermediari possono applicare commissioni, da indicare chiaramente e negoziabili. Il mercato secondario permette di vendere prima della scadenza ai prezzi di mercato.

Il MOT (Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato) è gestito da Borsa Italiana; l’importo minimo resta 1.000 euro.

Tasse e successione

Gli intermediari applicano l’imposta sostitutiva del 12,5% su interessi cedolari e scarto di emissione. Il regime è diverso per chi percepisce gli interessi nell’esercizio di un’attività commerciale.

L’aliquota del 12,5% è una imposta sostitutiva separata dagli scaglioni IRPEF: per il quadro generale dell’imposta sul reddito puoi consultare la guida sugli scaglioni IRPEF.

Analogamente a tutti gli altri titoli di Stato, i BTP non sono soggetti all’imposta di successione.

Per sapere come i titoli di Stato entrano nel calcolo dell’ISEE vedi la guida dedicata.

Costi del deposito titoli e comunicazioni della banca

Le spese per gestione e amministrazione del deposito titoli non possono superare 10 euro a semestre (tetto massimo, non cifra fissa); il tetto non vale se il deposito contiene anche titoli diversi dai titoli di Stato.

Il decreto MEF sul decalogo di trasparenza impone alla banca di: avvisarti con largo anticipo della scadenza dei titoli e del termine per rinnovare; esporre date delle aste e termini di prenotazione; pubblicizzare il prezzo di aggiudicazione; nella comunicazione di assegnazione indicare prezzo di aggiudicazione, prezzo al netto dell’imposta, dietimi di interesse netti, prezzo totale e rendimento annuo; citare l’articolo di legge per ogni tassa sul deposito.

BTP riservati ai risparmiatori

Esistono titoli pensati per i risparmiatori (BTP Italia Sì, BTP Italia, BTP Futura, BTP Valore, BTP Più): non sono emessi con l’asta tradizionale ma con collocamento diretto sul MOT, prezzo alla pari. Per i BTP Italia l’acquisto all’emissione, oltre che in banca, può essere fatto anche tramite sistemi di home banking abilitati alle funzioni di trading.

Domande frequenti

Cos'è un BTP?

I Buoni del Tesoro Poliennali sono titoli a medio-lungo termine con cedola fissa pagata semestralmente (cedole posticipate, eventuale scarto d'emissione), rimborso alla pari in unica soluzione a scadenza, in valuta euro.

Qual è il taglio minimo?

Il valore nominale minimo è 1.000 euro o multipli. Le scadenze attuali vanno da 18 mesi a 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni.

Si pagano commissioni se compro in asta?

Chi compra in asta non paga commissioni per tutti i titoli di Stato tranne i Buoni Ordinari del Tesoro, per i quali esistono commissioni massime fissate con decreto. Per i BTP sottoscritti all'emissione le commissioni alle banche collocatrici sono già a carico dell'emittente.

Come sono tassati gli interessi?

Gli intermediari applicano l'imposta sostitutiva del 12,5% su interessi cedolari e scarto di emissione. Il regime è diverso per chi percepisce gli interessi nell'esercizio di un'attività commerciale.

Posso vendere un BTP prima della scadenza?

Sul mercato secondario, tramite banca o intermediario, puoi vendere ai prezzi di mercato sul MOT gestito da Borsa Italiana, con importo minimo di 1.000 euro.

Fonti

Fonti verificate il 19/10/2026.

Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.

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